Carceri: un altro suicidio, per Venezia intervento urgente
- 7 nov 2024
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Nel pomeriggio di ieri un altro suicidio nel carcere di Santa Maria Maggiore a Venezia, il terzo in poco tempo nel penitenziario della nostra città e il 79esimo in Italia.
Record terribili che non si possono tollerare.
Di fronte all’ennesima morte volontaria di un recluso nell’istituto veneziano, avvenuta nonostante gli sforzi encomiabili dell’amministrazione del carcere di migliorare le condizioni, chiediamo al ministro Nordio un intervento urgente e straordinario.
Non è più possibile far finta di nulla.
Al Santa Maria Maggiore il sovraffollamento è superiore anche rispetto alla media dei penitenziari veneti che si attesta intorno al 130%. E’ un’emergenza assoluta che richiede soluzioni immediate, il ministro e il governo non possono girarsi dall’altra parte.
Come ho potuto constatare nel corso della mia recente visita alla casa circondariale di Santa Maria Maggiore con l’associazione Nessuno Tocchi Caino siamo di fronte a una situazione che va affrontata subito.
Va diminuito il sovraffollamento, servono risorse finanziarie e umane, in particolari agenti di polizia penitenziaria, personale sanitario, educatori, che possono svolgere un ruolo fondamentale. Occorre diminuire la pressione insostenibile delle condizioni di invivibilità sia per i detenuti che per il personale, e bisogna farlo subito.



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