top of page

Ciao Pierluca

  • 21 ago 2023
  • Tempo di lettura: 2 min


Caro Pierluca, oggi, insieme ai tanti che ti hanno voluto bene, ti abbiamo salutato per l’ultima volta. Ma non sarà l’ultima, ne sono certo. Sarà il ricordo di tutto quello che ci hai lasciato a far sì che tu rimanga sempre nei nostri cuori.


Io non ti dimenticherò mai. Ricorderò la tua intelligenza, la tua cultura, la tua ironia. Quell’ironia che mettevi in ogni cosa, anche per affrontare le situazioni più difficili. Ricorderò la nostra amicizia, le mille battute, quel modo di chiamarci al telefono come se ci fossimo sentiti il giorno prima. Ricorderò la tua passione e il tuo amore per il teatro, per l’identità della nostra nostra terra veneta, che sapevi interpretare - tu per davvero - in modo così originale e moderno.


Ricorderò la prima volta delle tue Baruffe in calle e la tua capacità di guardare avanti. Il coraggio di lanciare idee, spettacoli, compagnie, registi, autori, attrici ed attori che anche grazie a te si sarebbero affermati. Generoso come pochi.


Ricordo quando, a metà degli anni novanta, assieme ad Anselmo Boldrin (Angi, 'l’avvocato' come lo chiamavamo), hai voluto che io facessi il Presidente di Arteven. Sì perché, mi avevi spiegato, che era possibile rilanciare l’associazione, portare il teatro in ogni Comune del Veneto recuperandone la funzione civile, fare di Arteven un’istituzione prestigiosa riconosciuta a livello nazionale. Avevi ragione ed è stato merito tuo, della tua visione e del tuo intuito.


Ricorderò i nostri incontri del lunedì in via Querini a Mestre e il tuo amore per Chioggia. Il tuo duetto, di cui mi hai tanto parlato, e le serate passate al teatro e non solo. E poi quel pomeriggio al mare a Sottomarina, dopo il lockdown, in cui abbiamo parlato di politica, di progetti, dei tuoi libri, dei tuoi viaggi, dell’amore infinito per tua figlia.


Caro Pierluca, hai fatto molto per il teatro e molto altro avresti potuto continuare a fare. Ma te ne sei andato, maledizione, troppo presto. Ho letto che il Presidente del Teatro stabile del Veneto ha pensato di dedicarti l’apertura della prossima stagione teatrale, il 30 settembre. Sono d’accordo, ma penso che dobbiamo fare molto di più per ricordarti.

Te lo meriti.


Per Foscolo un uomo non muore mai se c'è qualcuno che lo ricorda. Di te ci ricorderemo sempre e tu per noi non morirai mai.

 
 
 

Commenti


Scrivimi:

info@andreamartella.eu

Seguimi:

  • White Facebook Icon
  • White Twitter Icon
  • White Instagram Icon

Incontriamoci:

Padova

Via Beato Pellegrino, 16

bottom of page