DDL Concorrenza: testo insufficiente che conferma l'atteggiamento corporativo
- 15 nov 2023
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Sul DDL Concorrenza la verità è che anche questo passaggio conferma l’atteggiamento corporativo e protezionistico di questo Governo, che rischia di allontanare l’Italia dalle migliori prassi dei paesi occidentali.
La cultura di questo governo evidentemente preferisce rifarsi ad un “capitalismo di relazione” che basato com’è sulle rendite di posizione e sui privilegi, piuttosto che sui meriti, porta ad aggravare le diseguaglianze e a rendere la società chiusa, statica, poco aperta alla concorrenza e all’innovazione.
D’altra parte anche la Legge di Bilancio per il 2024, ha questo profilo, senza né visione né forza, non espansiva e incapace di favorire la crescita: un affastellamento di misure che rappresentano dei “contentini” distribuiti qua e là, che non miglioreranno le condizioni di vita degli italiani.
Il problema è che questo governo da un anno va avanti così: non c’è stata una scelta, un provvedimento, che abbiano avuto respiro, che siano stati figli di una strategia, che abbiano avuto una direzione di marcia.
Sempre a tentoni, un decreto dietro l’altro, svuotando il Parlamento.
Noi, al contrario della destra, continuiamo credere che ridurre le rendite derivanti da posizioni di monopolio significa aprire nuove opportunità a chi prima era escluso e garantire la libertà di scelta dei consumatori, con la possibilità di tutelare i più deboli e di procedere lungo un cammino di equità e di giustizia sociale.
Voteremo dunque convintamente contro questo disegno di legge.



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