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Foibe. Evitare contrapposizioni e campagne contro l'ANPI.

  • 13 feb 2024
  • Tempo di lettura: 1 min



Sulla vicenda delle foibe occorre evitare contrapposizioni e campagne contro l'ANPI. Si punti invece su maggiori risorse per la memoria delle atrocità del Novecento.


Le foibe, a cominciare da quella di Basovizza, sono pagine indelebili della nostra storia. Ognuno di noi ha il dovere di ricordare cosa accadde, di riconoscere il sopruso e la violenza di cui furono vittime non solo fascisti, ma anche antifascisti, e semplici civili privi di una particolare convinzione politica. Italiani colpevoli solo di essere tali. Ciò che non è comprensibile è perché, da parte di alcuni esponenti politici della destra, si perseveri nell’uso della contrapposizione a tutti i costi per affermare questo dovere di memoria.

Ritengo in questo senso grave la campagna istituzionale come quella annunciata dal senatore Speranzon (Fd'I), con una mozione che chiede, a partire dagli Enti locali, di sottrarre i finanziamenti destinati all'ANPI per poter organizzare e svolgere attività incentrate sulla memoria.

Nel rivolgere piena solidarietà all'ANPI per questo attacco politico smodato e ricordando che la nostra Repubblica e la Costituzione sono fondate sulla lotta di liberazione e sull'antifascismo ribadisco la necessità di un lavoro di ricostruzione storica che non deve essere di parte o piegata agli interessi di alcuni.

Le falsificazioni e gli insulti vanno assolutamente evitati.

Invece di ragionare per sottrazione sarebbe doveroso che Speranzon e il suo partito al governo del Paese, si attivassero per aumentare le risorse destinate alla memoria delle atrocità del Novecento.

 
 
 

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