IL GOVERNO SPIEGHI I TERMINI DELL'ACCORDO CON LUFTHANSA. MOLTE CRITICITÀ PER L'INTERESSE DELL'ITALIA
- 6 giu 2023
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Il 25 maggio scorso, Deutsche Lufthansa AG ha raggiunto un accordo con il Ministero dell'economia e delle finanze per l'acquisizione di una partecipazione di minoranza nella compagnia di bandiera italiana ITA Airways.
Sull'accordo rimangono diverse criticità che necessitano di chiarimenti. In particolare la prima questione riguarda la cessione delle bande orarie o slot a Lufthansa. L'accordo non si configura, allo stato attuale, come una cessione di ramo d'azienda e, pertanto, il previsto passaggio dei suddetti slot sarebbe in contrasto con la normativa europea.
La seconda criticità riguarda il valore di mercato delle bande orarie assegnate a ITA, che per il solo aeroporto di Linate raggiungono una stima ricompresa tra 700 e 800 milioni di euro. Si tratta di un valore molto superiore all'impegno finanziario sostenuto da Lufthansa per la partecipazione del 41 per cento in ITA, e di conseguenza una enorme sottovalutazione complessiva del valore di ITA, a danno dell'interesse economico e finanziario del nostro Paese.
Il terzo dubbio che emerge dalle notizie sull'accordo riguarda il passaggio definitivo di ITA a Lufthansa e in particolare la possibilità per la compagnia tedesca di mantenere ITA Airways in passivo o con un leggero attivo, in modo da non pagare a prezzi più alti le restanti quote di partecipazione azionaria da acquisire dal MEF.
Vi è, inoltre, incertezza sul futuro ruolo degli aeroporti italiani, a partire dall'aeroporto di Milano Malpensa, e le ricadute dell'accordo sulla mobilità per i passeggeri del trasporto aereo sul territorio nazionale e sul turismo.
Per questi motivi ho presentato una interrogazione sottoscritta da molti altri senatori dem, per sapere 'se il governo intenda procedere alla divulgazione dettagliata dei contenuti dell'accordo dello scorso 25 maggio, consentendo al Parlamento e ai cittadini di essere pienamente informati', 'se il Ministro ritenga che i termini di questo accordo garantiscano un esito certo rispetto all'acquisizione della partecipazione di maggioranza azionaria di ITA da parte di Deutsche Lufthansa AG dopo il 2025 e quali garanzie siano state ottenute in sede di accordo in merito al Piano industriale e affinché sia assicurato il pieno rilancio della compagnia aerea, la crescita occupazionale e del fatturato e il miglioramento dell'offerta e dei sevizi per i passeggeri, che rappresentano fattori determinanti anche per la cessione delle restanti quote azionarie di ITA a un valore quanto più alto possibile'.
Infine ho chiesto 'quali opzioni alternative il Governo abbia previsto per il futuro di ITA qualora l'accordo non riceva il via libera da parte delle rilevanti autorità europee e nazionali o nel caso in cui Deutsche Lufthansa AG intenda esercitare il diritto di recesso dall'Accordo'; 'se in sede di Accordo siano stati attentamente valutati tutti gli asset di ITA e in particolare il valore degli slot che appaiono molto superiori all'impegno finanziario sostenuto da Lufthansa rispetto alla quota di partecipazione; se il trasferimento degli slot sia compatibile con la vigente normativa (articolo 8-bis) del regolamento del Consiglio (CEE) n. 95/93 del 18 gennaio 1993 e se sia stato previsto nell'Accordo un impegno da parte di Lufthansa affinché sia garantito il diritto di tutti i lavoratori ex Alitalia a essere ricompresi nell'organico di ITA nel caso in cui sia accertato dalle autorità europee o dai giudici il passaggio di ramo d'azienda;
Si tratta di questioni molto rilevanti e per questo ritengo che il Ministro dovrebbe essere in grado di spiegare al Parlamento l'impatto di questo accordo sulla continuità territoriale, sul traffico passeggeri negli aeroporti del nostro Paese nel medio e lungo periodo, nonché sulle rotte nazionali e internazionali che riguardano gli aeroporti italiani e sul settore del turismo del nostro Paese.



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