Il Voto in Abruzzo
- 11 mar 2024
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In Abruzzo la coalizione che sosteneva Luciano D’Amico e che si proponeva come alternativa alla destra, anche se con un margine molto inferiore alle previsioni iniziali, è stata sconfitta.
Ma la strada intrapresa è quella giusta. Il risultato infatti, anche se non positivo, ci consegna alcuni elementi politici che non possiamo trascurare.
Il primo sta nel fatto che la massima convergenza possibile tra le forze che si oppongono alla destra è l'unica possibilità per essere competitivi. L'altro dato è che il Pd è il perno imprescindibile di questa alternativa.
La destra in Abruzzo è scesa massicciamente in campo con tutto il governo per salvare il fortino. Ma l'irrilevanza della Lega, superata persino da Forza Italia, evidenzia lo stato precario dei rapporti interni, con divisioni che si accentueranno nei prossimi mesi, in vista delle europee.
Da parte nostra c'è un grande lavoro da proseguire, per costruire una comune visione a partire dai contenuti. Serve rafforzare questo schema, che non è tattico ma profondamente politico, per dare un'alternativa credibile di governo a questo Paese. Partendo dai territori.




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