Politiche industriali: il governo è assente
- 4 feb 2025
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La produzione industriale italiana è in calo da oltre due anni, e il Veneto sta subendo un impatto molto duro. Nel 2024 le ore di Cassa Integrazione in regione sono aumentate del 36%, passando da 50,9 milioni a 69,4 milioni, una crescita superiore di 15 punti percentuali rispetto alla media nazionale. A Vicenza si è toccato il record regionale con 20,6 milioni di ore di Cig (+46%), seguita da Treviso con 15,8 milioni (+25,8%). Padova ha visto un aumento del 56%, mentre a Verona le ore di Cig hanno superato gli 8,5 milioni.
La situazione dell'economia veneta è sempre più preoccupante eppure il governo Meloni non ha un piano di politica industriale, mentre la giunta Zaia continua a navigare a vista. Di fronte a crisi così profonde, il Veneto dovrebbe essere al centro di politiche di rilancio, invece il governo sta tagliando risorse e ammortizzatori sociali nei settori più colpiti.
Il comparto del lusso, storico traino del Made in Italy, è in forte contrazione. E ancora più critica è la situazione dell'automotive, che nel 2024 ha visto un crollo del 42,3% della produzione di auto in Italia, con un calo delle esportazioni del 22%.
Abbiamo un governo che, invece di intervenire, sta lasciando naufragare interi comparti produttivi e mettendo a rischio migliaia di lavoratori. E una Regione che assiste inerme al declino di settori strategici, incapace di formulare politiche industriali adeguate.
Il Veneto ha bisogno di una svolta di investimenti, innovazione e misure concrete per sostenere il lavoro e le imprese. La crisi è già qui e il prezzo lo stanno pagando i lavoratori e il sistema produttivo della nostra regione.



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