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Sicurezza. A Mestre si faccia un progetto pilota

  • 23 mar 2023
  • Tempo di lettura: 1 min

Aggiornamento: 24 mar 2023


Sono intervenuto oggi in Senato per replicare alle dichiarazioni del sottosegretario all’Interno che ha risposto alla mia interrogazione sulle criticità della sicurezza a Mestre. Ho suggerito un progetto pilota per Mestre che affianchi al rafforzamento della sicurezza, politiche sociali, di integrazione e di contrasto alle marginalità.


Le forze dell’ordine stanno facendo un lavoro molto prezioso e molto importante, sia per il controllo del territorio che per la prevenzione e per il necessario lavoro di intelligence.


Occorre ricordare la valenza civica della mobilitazione delle associazioni dello scorso 24 febbraio.


In quella manifestazione comitati e associazioni di cittadini hanno posto all'attenzione nazionale le problematiche relative alla sicurezza e hanno chiesto tre cose: il potenziamento e un maggiore coordinamento delle Forze dell’ordine; il rafforzamento dei servizi per l'assistenza dei soggetti più fragili e una serie di politiche di carattere urbano, rigenerativo, che riguardano li patrimonio abitativo e che riguardano il sostegno alle attività commerciali, culturali e ricreative. Quello della sicurezza, infatti, non è mai un problema solo di ordine pubblico, ma è necessario intervenire anche su questi tre fronti.


Sono azioni che richiedono una strategia, una visione, una attenzione per la città e la sua complessità. Eluderle, disattendere le richieste dei cittadini, non affrontare le questioni poste aggraverebbe ulteriormente i problemi.


Come partito e come gruppo parlamentare, il PD continuerà a promuovere iniziative sul territorio e nelle aule parlamentari che mantengano viva la questione sicurezza nella sua accezione più ampia nell’interesse della comunità di Mestre e dei nostri territori.





 
 
 

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