Venezia. Nessuna risorsa per la legge speciale
- Andrea Martella
- 23 dic 2025
- Tempo di lettura: 1 min

Abbiamo fatto bene a intervenire per sbloccare le risorse destinate al sistema Mose e a Venezia. Nella confusa e dannosa guerra tra ministeri, la vera vittima rischiava di essere la città di Venezia. Era un dovere evitare che Venezia pagasse il prezzo di ritardi e rimpalli di responsabilità che nulla hanno a che vedere con l’interesse pubblico, dei cittadini, delle imprese e dei lavoratori.
Va chiarito però che non si tratta di nuove risorse, ma di fondi già stanziati nel passato e già contabilizzati, necessari a coprire lavori eseguiti e impegni già assunti per la salvaguardia di Venezia. Sarebbe dunque stato davvero gravissimo se non fossero stati sbloccati, come si è rischiato che accadesse.
Per quanto riguarda invece la legge speciale, denunciamo che nonostante i nostri emendamenti e le richieste avanzate dal Consiglio comunale di Venezia, non ci sia alcuna previsione per il 2026 e per gli anni successivi. Un vuoto grave, che certifica l’assenza totale di programmazione e di attenzione strutturale del governo della destra verso Venezia.
Questa è la verità che l’Esecutivo continua a nascondere: a questo governo di Venezia non importa nulla. Manca una visione, manca una strategia, manca la volontà politica di investire davvero sul futuro della città. Noi continueremo a batterci perché Venezia non sia lasciata sola.



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